Per quest’anno non cambiare, stesso slogan da gridare. La sinistra ripete se stessa e così torna anche per l’estate 2026 il solito refrain dei ricchi da tassare perché come diceva una nota telenovela degli anni Ottanta Anche i ricchi piangono e più sono benestanti più devono frignare. È la soluzione dei compagni con la Tesla, infatti a lanciare il grido di battaglia è il leader ex rifondarolo Nicola Fratoianni, il quale ha annunciato l’evento del 5 giugno in programma a Milano dal titolo: Tax the rich, cioè tassa il ricco promosso dalla European Left Alliance (Ela), che unisce 11 partiti di sinistra da tutto il continente e per l’Italia quello di Fratoianni e consorte. «È arrivato il momento di tassare i ricchi e ridistribuire le ricchezze. Non possiamo più rimandare questa azione», ha dichiarato ieri il socio di Angelo Bonelli: «Tassare i ricchi, i profitti delle multinazionali e i grandi patrimoni, in un’epoca in cui la crescente concentrazione di potere e capitali mette a rischio la democrazia. Servono proposte concrete da condividere a livello europeo». La questione, però, è che la sua idea sembra non trovare grande entusiasmo tra gli alleati. Perché se è vero che ci sono enormi patrimoni nelle mani di pochissimi tycoon, è altrettanto vero che molti non votano a destra e non sono d’accordo con la ricetta tartassa-ricchi. Ma neppure nella minoranza c’è unione sul cavallo di battaglia di Fratoianni, lui però insiste: «Non esiste una proposta di sinistra che non metta al centro il tema delle disuguaglianze. Una delle più grandi ingiustizie del nostro tempo è rappresentata dal fatto che lavoratori e lavoratrici contribuiscono al benessere collettivo con le loro tasse, in maniera più significativa dei super ricchi e delle grandi aziende. È ora di dire basta».
La collega eurodeputata europea Catarina Martins, copresidente di Ela, gli dà man forte: «L’inflazione ha aumentato drasticamente la povertà in Europa, e ciò è dovuto in gran parte ai profitti realizzati dalle grandi imprese». Per cui, incalza, «la soluzione è tassare i ricchi e redistribuire la ricchezza per costruire democrazie migliori per cittadini». La proposta del leader di Avs è osteggiata all’interno dello stesso campo largo dove stanno ancora decidendo il programma e chi dovrà guidare la coalizione. Andare in piazza per chiedere nuove tasse, poi, non ha mai portato benissimo, infatti sulla patrimoniale il Pd nicchia. Sa che è controproducente e allontanerebbe gli elettori. In più non farebbe che alimentare l’idea che in Italia è impossibile fare impresa con il risultato che i pochi detentori di capitali veri sposterebbero altrove il tesoretto. Se si aumenta la pressione fiscale su chi produce ricchezza, infatti, l’effetto è noto: fuga dei capitali all’estero dove il fisco non morde e la burocrazia dà meno problemi che da noi. Non è un caso, infatti, se la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di recente all’assemblea di Confindustria, ha lanciato l’allarme sulla troppa burocrazia anche a livello europeo.
Il progetto Tax the rich è promosso a livello di gruppi di sinistra in Ue, ma Fratoianni vorrebbe innanzitutto farne un tema da campagna elettorale per le Politiche del 2027. Solo che tra i partiti dell’opposizione il tema non è molto popolare e di patrimoniale non si vuole parlare. «Non nel programma», hanno detto chiaro grillini e dem, con il il responsabile economico del Pd, Antonio Misiani, che a livello nazionale non ci vuol sentire, ma preferisce spostare la discussione in Europa. Ecco quindi, che l’idea di tassare i ricchi in Italia non trova terreno fertile in una minoranza ancora in cerca di una bussola, ma forse a Bruxelles, se l’unione fa la forza, la ricetta marxista prova ad avanzare. «C’è un forte rischio di elusione, di spostamento della ricchezza», ha detto Misiani nel leggere la trovata di Fratoianni. «La scala europea è il livello più adeguato». Del resto, i socialisti già nel 2024 avevano sottoscritto un accordo in tal senso. Il centrodestra, invece, è sempre stato compatto: nessuna patrimoniale, i cittadini sono già fin troppo vessati.