(Adnkronos) - Ruffato ha rivendicato al Veneto "il merito di aver saputo anticipare la stagione delle riforme istituzionali, riducendo il numero dei consiglieri, tagliando i costi della politica e dell'amministrazione, rafforzando i meccanismi di controllo, restituendo ai cittadini il pieno potere di scegliere i propri eletti senza liste bloccate e listini". "Con il nuovo Statuto - ha ricordato Ruffato - abbiamo delineato un nuovo piu' moderno rapporto tra Regione ed enti locali, affidando alla prima prevalentemente funzioni programmatorie e ai secondi compiti di gestione. Scelte analoghe hanno fatto anche altre Regioni. Uno sforzo che rischia purtroppo di risultare vano, reso inutile dalla incertezza e da pressapochismo con cui Governo e Parlamento hanno finora trattato la questione delle autonomie locali, dei comuni ma soprattutto delle province". Il presidente dell'assemblea legislativa del Veneto ha affidato a Luca Antonini, capo dipartimento del ministero per le riforme istituzionali, in rappresentanza del ministro Gaetano Quagliarello, e all'onorevole Giancarlo Bressa, in rappresentanza dei 40 parlamentari delle commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato, il contributo che le Regioni possono dare ad un disegno "unitario e coerente" delle riforme. "Con la speranza - ha aggiunto - che possano entrare nell'agenda del governo Letta e del Parlamento".(segue)