Cagliari, 20 giu. - (Adnkronos) - Il Consiglio regionale della Sardegna affossa la doppia preferenza nella legge statutaria elettorale, con 40 voti contrari, 34 i favorevoli. Dopo la bagarre in aula, che ha caratterizzato l'intera seduta, il voto contrario. "Altro che quote 'rosa'! Oggi per la Sardegna e' una giornata nera, non solo per le donne, ma per l'intera politica sarda. Antistorico, anticostituzionale, antidemocratico. Ma non finisce qui: chiederemo il referendum e raccoglieremo le firme", commentano Rosanna Floris, Simona De Francisci, Gabriella Greco, Lina Lunesu e Alessandra Zedda, consigliere del Pdl. "La mancata approvazione della doppia preferenza di genere dalla legge statutaria elettorale - spiegano ai giornalisti all'uscita dall'aula - e' stato semplicemente tornare indietro e far fare alla Sardegna un passo indietro di civilta', di modernizzazione della politica. Peraltro una doppia preferenza facoltativa, non vincolante per l'elettore". (segue)