(Adnkronos) - "La Regione - spiega Pinto - non ha motivo di trincerarsi dietro il solito documento 'approvato all'unanimita", ancorche' condiviso da Anci, Upi e Uncem ma dovrebbe dimostrare maggior attenzione al confronto con la realta' variegata dei 334 piccoli Comuni campani (una parte decisamente importante dei 551 Comuni regionali), che hanno le piu' diverse opportunita' di cooperazione. Confidiamo, percio', in una decisa svolta con la quale la Regione possa affiancare i piccoli Comuni in un percorso aderente alle loro necessita', capace di valorizzarne l'autonomia e contribuire al loro rilancio". E' necessario, in conclusione, chiede Pinto "che la Regione elimini l'obbligo della contiguita' territoriale, peraltro non previsto dalla normativa nazionale; prenda atto delle gestioni associate cosi' come determinate dagli accordi intercorsi tra gli Enti, definendo 'ambiti ottimali' quelli nei quali i Comuni hanno deciso di cooperare, con 'geometria variabile' in funzione delle diverse tipologie di gestione associata; affianchi i Comuni interessati al riconoscimento di incostituzionalita' di quella parte della legge che definisce obbligatoria la gestione associata delle funzioni comunali, che e' un'ipotesi praticabile, ai sensi della nostra Costituzione, solo nel caso dell'autodeterminazione degli Enti e delle popolazioni coinvolte".