Roma, 18 nov. - (Adnkronos) - "I dati forniti da Davide Zoggia sono parzialmente diversi da quelli da noi raccolti in questi giorni e presentano diverse incongruenze, compresa l'esclusione di risultati già ufficiali e l'inclusione di dati non ancora certificati. Ma soprattutto questi dati sono drogati dai numeri della provincia di Salerno che contestiamo apertamente e che ci auguriamo tutti i candidati respingano per il rispetto che si deve agli oltre trecentomila, che hanno scritto una straordinaria pagina di partecipazione e di democrazia. Dubitiamo che fosse opportuno l'annuncio di cifre ancora incerte, invece di attendere il risultato conclusivo". Lo dichiara Patrizio Mecacci, coordinatore del comitato Cuperlo. "In ogni caso, pur nella sua parzialità, il voto degli iscritti ci consegna alcune indicazioni importanti. Per la prima volta da quando è nato il Pd -sottolinea Mecacci- nessun candidato ha raggiunto il 50% dei consensi tra gli aderenti al partito. Questo nonostante le aspettative di Renzi, rilanciate da sondaggi e pronostici iperbolici. Attorno alla proposta di Gianni Cuperlo si è raccolta invece una vasta area, assai superiore ad ogni previsione, che pesa oggi intorno al 40% e che, a questo punto, sarà alle primarie dell'8 dicembre la vera alternativa di progetto e di leadership al sindaco di Firenze". "Che questa sia la novità politica più forte del voto degli iscritti è dimostrato anche dall'analisi dei risultati, e soprattutto dal consenso raccolto laddove maggiore è il peso dell'opinione pubblica, cioè nelle grandi città. A Roma, Milano, Napoli, Genova, Bologna, Bari la mozione di Cuperlo ha prevalso su quella di Renzi: questo ci rende convinti che la partita delle primarie è aperta e tutta da giocare. Ringraziamo tutti gli iscritti al Pd per l'ennesima, straordinaria prova di civismo e per il lavoro che ora comincerà in vista dell'8 dicembre", conclude il coordinatore del comitato Cuperlo.