(Adnkronos) - "Vorremmo essere giudicati da chi ha competenza, non da chi ha livore", ha aggiunto Vendola. "Ovviamente non parlo di giudici", ha proseguito. "Sto parlando della giustizia sommaria che serve a mettere l'abito buono della morale sulle membra sfatte del cinismo politico". Per il presidente le ' nebbie' sono "sollevate ad arte da chi ritiene di avere l'esclusiva dell'ecologia e considera gli altri come me degli apostati dell'ecologismo, insomma dei traditori". Il governatore ha ricordato che in quella estate del 2010 "la Regione e Ilva si incontrarono piu' volte per affrontare un'agenda che si era andata costruendo su due pilastri che erano davvero decisivi per rendere definitiva quella svolta cominciata con la legge anti-diossina. Il primo pilastro era il lavoro, non il lavoro in astratto ma il lavoro vivo di centinaia di operai in bilico; il secondo pilastro era la cattura del re dei killer, il benzo(a)pirene". Infine Vendola ha sottolineato come in quel momento "l'Ilva ha paura perche' sente stringersi al collo il cappio dei controlli".