Bari, 19 nov. (Adnkronos) - "La mia cordialita', una risata su un video di sette mesi prima fattomi vedere estemporaneamente da amici, anche le parole inappropriate che posso rivolgere a un giornalista, sono solo un modo di riannodare quel filo (del dialogo ndr). In verita' l'oggetto della mia ilarita' e' proprio lui, per il buffo atteggiamento da servitore zelante, per quello 'scatto felino'". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, nella sua relazione in Consiglio regionale sulla vicenda della telefonata intercettata dalla magistratura con Girolamo Archina', ex responsabile delle relazioni istituzionali dell'Ilva di Taranto. In quella telefonata "ho persino paura che si senta preso in giro da quel mio ridere, che ne comprenda il senso reale", ha aggiunto. "Ma Archina' per me e' indispensabile in quel momento: deve tranquillizzare la proprieta' e portarla ad una riunione a cui la Regione chiede un risultato da campionato del mondo. Vincere sul fronte ambientale - ha rimarcato Vendola - senza perdere sul fronte occupazionale. Chi non comprende questo, che e' tanta parte della storia mia di questi anni, puo' indugiare in analisi dietrologiche, criminologiche, filologiche o semantiche ma non comprendera' l'essenziale. Puo' vedere il torbido, anche quando non se ne comprende il perche'. Perche' svendere la piu' bella tra le battaglie della mia vita?".