Roma, 21 nov. (Adnkronos) - "Sono particolarmente lieto di poter accogliere oggi, nei pressi del Senato, Marco Cavallo, in una delle tappe del suo viaggio in tutta Italia organizzato da Stop Opg per chiedere la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari. Questo cavallo di legno e cartapesta è simbolo di una battaglia iniziata nel 1973 e che, pur tra tante difficoltà, ancora continua". Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso, aprendo i lavori della conferenza di 'Stop Opg' sulla chiusura degli ospedali psichiartrici giudiziari. In precedenza, Grasso aveva visitato l'opera-simbolo delle battaglie per la chiusura dei manicomi, che in una delle sue tappe per l'Italia sosta in piazza delle Cinque Lune. Grasso ha sottolineato che il tema è "di grande delicatezza sia sul piano istituzionale che su quello umano e sociale", ricordando che "il ricovero negli ospedali psichiatrici giudiziari, disciplinato per la prima volta da una legge del 1904, è ancora oggi previsto dal Codice penale come misura di sicurezza. Tuttavia, le condizioni di degrado, le carenze delle strutture, nonché le pessime condizioni di vita dei malati al loro interno - attestate anche da un'indagine parlamentare - hanno fatto sì che iniziasse un processo di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari. Un processo, avviato dalla giurisprudenza costituzionale e di legittimità con l'introduzione dell'obbligo per il giudice di verificare lo stato di salute psichica del soggetto e il perdurare dell'infermità mentale al momento del ricovero e proseguito con importanti modifiche normative". "La chiusura delle strutture -ha precisato- decisa nel 2011, è a oggi fissata al 1° aprile 2014. Eppure, il traguardo è ancora lontano. Resta ancora molto da fare perché la sicurezza e la salute delle persone coinvolte siano tutelate in maniera concreta ed effettiva. È necessario un diverso approccio alla malattia mentale, che sposti gli obiettivi dell'intervento pubblico dal controllo sociale dei malati di mente alla promozione della salute e alla prevenzione dei disturbi mentali, dagli interventi fondati sul ricovero ospedaliero a quelli incentrati sui servizi territoriali di assistenza". (segue)