Roma, 7 ago. (Adnkronos) - Affidare nuovamente il caso Moro a una commissione d'inchiesta parlamentare si trasformerebbe in una farsa. Lo sostiene il deputato del Pdl, Fabrizio Cicchitto. "Non abbiamo nulla contro i romanzieri -afferma il presidente della commissione Esteri- anzi ne apprezziamo moltissimo alcuni. Ci siamo anche nutriti nella nostra giovinezza di libri gialli, da Rex Stout, a McBain, Agatha Christie, a Hammett, e qualcun altro. Non abbiamo nulla neanche contro i magistrati che fanno i giallisti: qualcuno di loro ha prodotto qualche testo avvincente". "Il consenso diventa molto piu' arduo di fronte ai magistrati che intendono tramutare i loro prodotti letterari, chiaramente appartenenti alla categoria dei romanzi gialli o d'appendice, in testi di storia. Gia' qualcuno si produsse nel velleitario esercizio di trasformare dei modesti mattinali di questura in 'autentica storia d'Italia'. Adesso la coppia Imposimato-Esposito (lo straordinario esecutore per via giudiziaria di Silvio Berlusconi) si sta producendo nello spericolato esercizio di tramutare Francesco Cossiga in una sorta di spalla e di manutengolo di Moretti, di Gallinari, nell'assassinio di Moro". "Siamo stati tutt'altro che teneri con Cossiga e con la teoria della fermezza, ma a tutto c'e' un limite, che francamente e' stato superato anche da quei colleghi che sulla scorta di questi improbabili e inattendibili versioni nostrane delle ricostruzioni alla Dan Brown vorrebbero fare l'ennesima commissione d'inchiesta sul'assassinio di Aldo Moro. Tutta la vicenda, a suo tempo fu straordinariamente drammatica e fu comunque una cosa seria e sofferta la stessa commissione d'inchiesta fatta allora dalla Camera. Adesso, vedendo i libri prodotti e i soggetti in campo, purtroppo esistono tutte le premesse per una mediocre farsa che non meritano certamente ne' Moro, ne' Cossiga, ne' il dramma che allora visse l'Italia", conclude Cicchitto.