(Adnkronos) - "L'idea che il ricorso alle pene alternative metta a rischio la sicurezza dei cittadini -spiega il deputato Fli al termina della visita- e' smentita dai numeri e dall'esperienza di quei Paesi in cui, come ha ricordato il Ministro, 'il 75% dei colpevoli di reati minori sconta pene alternative, mentre da noi l'80% resta in carcere"'. "Spero che nel prossimo Parlamento - ha continuato Della Vedova - prevalga una sensibilita' diversa, per ripartire lungo la linea tracciata dall'attuale esecutivo. Quanto ai provvedimenti di clemenza, quali l'indulto o l'amnistia, non ho alcuna contrarieta' di principio, ne' preclusione politica". "Temo pero', realisticamente, che per queste misure sara' piu' difficile trovare i numeri nel prossimo Parlamento. Proprio perche' non ho un'idea opportunistica e classista delle garanzie in ambito penale -ha concluso Della Vedova- penso che la cultura garantista imponga di curarsi dei diritti di tutti i detenuti anonimi e non solo di alcuni imputati o condannati eccellenti".