(Adnkronos) - Acqua, energia, paesaggio, salute, istruzione, sicurezza, ambiente, trasporto pubblico. Si tratta di beni comuni, cita il documento, che definiscono il grado di civilta' e democrazia del Paese. L'obiettivo e' quello di introdurre normative che "definiscano i parametri della gestione pubblica o, in alternativa, i compiti delle autorita' di controllo a tutela della finalita' pubbliche dei servizi. In ogni caso non puo' venir meno una responsabilita' pubblica dei cicli e dei processi, che garantisca l'universalita' di accesso e la sostenibilita' nel lungo periodo. In questo disegno la maggiore razionalita' e la valorizzazione del tessuto degli enti locali sono essenziali". "Occorre superare le duplicazioni - si legge nel documento - riqualificando la spesa e allo stesso tempo offrire piu' spazi e maggiori occasioni alla sussidarieta', alle forme di partecipazione civica ai protagonisti del privato e del volontariato". Ma Roma dovra' anche essere la Citta' dei diritti e della Pace. In particolare dovra' essere redatto il registro per il riconoscimento delle unioni civili, la promozione del centri anti violenza, il sostegno alle donne maltrattate e vittime dello sfruttamento sessuale accanto a politiche di contrasto dell'omofobia, del bullismo e della dispersione scolastica, all'introduzione del diritto di voto per i migranti, all'accesso alla banda larga per tutto il territorio romano partendo dalle periferie, la realizzazione di campagne a tutela dei diritti degli animali. (segue)