Pordenone, 26 mar. - (Adnkronos) - Giulia Oblach e' una candidata piuttosto speciale del Pd in Friuli Venezia Giulia. La ragazza non solo e' tra i piu' giovani candidati schierati dai partiti, ha appena 18 anni e ne compira' 19 a ottobre, ma e' anche una campionessa. Giulia spiega all'Adnkronos che una delle prime cose in cui si impegna di battersi se eletta, sara' il miglioramento dei percorsi protetti per favorire l'autonomia di bambini, anziani e disabili. Giulia, se siedera' nei banchi del consiglio comunale di Spilimbergo (Pordenone), la cittadina alle cui amministrative e' candidata, si battera' innanzitutto per un argomento che conosce bene. La ragazza, mamma tedesca e papa' triestino, e' cieca dalla nascita e nella vita fa tutto, ma proprio tutto e sa quello di cui si parla quando si dice barriere architettoniche. Tanto per capire di che pasta e' fatta la candidata, ecco una sintesi di quel che fa. Frequenta il quinto anno di liceo linguistico, studia musica e canto, scia e partecipa a gare a livello provinciale e regionale. E' campionessa italiana di ciclismo su pista e ha partecipato con la squadra Nazionale di judo, nell'aprile del 2011, ai campionati mondiali ad Antalya (Turchia). Ha inoltre un brevetto, che non e' specifico per i non vedenti, di assistente istruttrice di Nordik Walking, rilasciato dall'Ani (Associazione Nordik Fitness Italiana). "Con la mia candidatura - assicura Giulia - voglio contribuire a dare un segnale che la politica non e' proibita ai giovani, che ci si puo' buttare". "Di candidarmi, me lo ha chiesto il candidato sindaco del Pd a Spilimbergo, che e' una donna, la prima donna che aspira a questo ruolo". Tutto e' nato, racconta Giulia, dopo le Primarie del Pd, quando e' nato un Laboratorio politico del Partito democratico che si chiama 'Nuova Stagione di Spilimbergo'. "Ci siamo confrontati nel gruppo con la candidata sindaco - prosegue Giulia - condividendo l'idea di far entrare i giovani in politica". Tra le altre cose delle quali Giulia si vorrebbe occupare, se eletta, e' incentivare "la politica vissuta con piu' partecipazione e non solo come bilancio comunale".