Firenze, 30 mar. - (Adnkronos) - "Penso ai nostri giovani, cui la societa' oggi spesso chiude prospettive credibili di futuro, negando loro la possibilita' di un lavoro e quindi di formarsi una famiglia. Penso alle molte poverta', antiche e nuove, a cui le nostre organizzazioni caritative faticano a dare risposte adeguate". Lo afferma l'arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, in un passaggio dell'omelia della Veglia di Pasqua anticipata dall'Arcidiocesi. "In questo risiede l'annuncio della Pasqua: la vita - sottolinea Betori - non e' condannata alla negativita' e alla morte ma, in Cristo, a ciascuno di noi e' data la possibilita' di fare nuove tutte le cose, di aprirsi a un futuro di liberta' e di pienezza di vita". "E' un annuncio che, come insiste Papa Francesco dobbiamo essere capaci di portare oggi alle periferie, alle frontiere problematiche dell'umanita' di oggi. Sono molte e varie queste periferie", evidenzia il cardinale, che oltre ai giovani e ai poveri rimarca come ci siano "tante nostre famiglie, sfilacciate nei loro affetti, logorate nella loro stabilita', sconvolte nella loro identita"'.