Roma, 15 mag. (Adnkronos) - "C'e' una storia a cui dobbiamo dare un futuro. E' la nostra, quella degli uomini e delle donne di destra che a milioni si organizzarono prima con il Msi e poi con Alleanza nazionale". Lo scrive sul suo blog il leader de La Destra, Francesco Storace, che aggiunge: "Questi ultimi furono molti di piu' dei primi, offrivano all'Italia piu' di una cultura e di una testimonianza, recavano con se' il progetto della destra di governo. Purtroppo, quel progetto si e' infranto alle soglie del potere, che ha rappresentato l'obiettivo a cui sacrificare le idee a cui tenevamo di piu'. Ma e' stata comunque una gran bella storia, che entusiasmo' intere generazioni per molti anni. Fino al capolavoro incredibilmente ordito da Gianfranco Fini". "Domani a Palermo -prosegue- presso la sala gialla dell'Assemblea regionale siciliana, grazie alla tenacia di Mimmo Nania, si ritroveranno - ci ritroveremo - pezzi di quella storia in carne ed ossa a discutere. Finalmente. A parlarsi. A parlarci. Non tutti, ma quelli che hanno cominciato a ragionare sull'inutilita' di continuare a stare da soli. Roberto Menia, per Futuro e Liberta' (e per alcuni sara' gia' una notizia); e poi Adolfo Urso e Gennaro Malgieri; Adriana Poli Bortone e Pasquale Viespoli; e poi, tanti altri ancora, soggetti politici nazionali e locali. Chi manca adesso si aggiungera' poi, ma certo non si puo' stare fermi. La destra italiana deve rinascere, ritrovare forma. E sostanza". "Lo devono comprendere tutti -sottolinea Storace- anche chi sta ancora nel Pdl, lo deve comprendere anche chi coraggiosamente ha dato vita a Fratelli d'Italia. Quest'ultima formazione politica, che ha avuto un limitato successo, non si escluda da un processo costituente. Anche perche' ha una leader con le carte in regola per ambire a qualcosa di piu' importante, a condizione che accetti il confronto con chi non vuole rinunciare a definirsi di destra. E' la nostra vita, e del resto credo che lo sia stato per tutti coloro i quali hanno militato in Alleanza nazionale".