(Adnkronos) - "Questo provvedimento - continua Bezzini - prende avvio dai tagli della spending review ai quali si sommano quelli legati alla Legge di Stabilita'. Gli effetti di questo quadro sono gia' devastanti, non solo per la stabilita' degli enti, dalle Province ai Comuni, ma anche per il progressivo impoverimento del tessuto economico dei territori, il continuo indebolimento della rete di servizi e il crollo degli investimenti locali. Nel 2012, ai tagli lineari della spending review, che, peraltro, non tengono conto della virtuosita' degli enti, si e' aggiunta un'erronea interpretazione dei cosiddetti 'consumi intermedi' da parte del Ministero dell'economia e delle finanze, che ha ricompreso tra questi anche le spese sostenute dalle Province per funzioni trasferite o delegate dalle Regioni". "La Toscana - aggiunge Bezzini - ha delegato storicamente molte attivita' alle Province, quali formazione, lavoro, sviluppo rurale, trasporto pubblico locale e altre, e si e' trovata a essere estremamente penalizzata da questa erronea interpretazione, pagando il doppio rispetto ad altre realta' regionali. Per contrastare questa ingiustizia, abbiamo iniziato una vera e propria battaglia politica fatta di rimostranze, ricorsi al Tar e lettere pubbliche spesso promosse nell'indifferenza generale, ad eccezione delle iniziative intraprese da Susanna Cenni". "Nelle scorse settimane - conclude - il governo aveva dimostrato la volonta' di recepire almeno una parte delle nostre istanze, correggendo i criteri per la ripartizione dei tagli alle Province e consentendo alla Toscana di recuperare risorse significative. Oggi - conclude Bezzini - se tutto questo viene rimesso in discussione, le Province toscane rischiano veramente il collasso finanziario".