Roma, 15 mag. (Adnkronos) - "Siamo convinti di arrivare al ballottaggio. Nell'ipotesi non dovessimo andarci non daremo alcuna indicazione anche perché pensiamo che questi due partiti siano la causa dell'esperienza fallimentare di questi ultimi anni". A dirlo il candidato sindaco di Roma del Movimento 5 Stelle Marcello De Vito, intervenendo al dibattito con gli altri candidati alle elezioni comunali di Roma Capitale, Marcello De Vito e Alfio Marchini ad 'Adnkronos Confronti' in collaborazione con 'Il Messaggero'. In studio il condirettore Adnkronos Alessia Lautone e il responsabile del Messaggero.it Davide Desario. In caso di ballottaggio anche Marchini si affida alla volontà degli elettori. "Affronto le ipotesi quando si presentano - dice - . Io in questa tornata elettorale io rappresento la discontinuità, rottura rispetto al passato. Al primo turno mi aspetto una scelta coraggiosa. Al secondo turno valutino gli elettori". Per Alemanno "non si può chiedere nel corso del primo tempo cosa si farà nel secondo". "Nel primo turno tutti se la giocano liberamente, poi al secondo turno si vedrà cosa fare. Nel 2008, quando siamo andati al ballottaggio, nessuno è venuto in mio soccorso, anche chi non era arrivato al ballottaggio. Quindi quando il primo turno sarà completato ognuno deciderà". Al centro del dibattito ci sono stati diversi temi tra cui mobilità, lavoro, traffico e rifiuti. "Quando mi sono insediato io come sindaco la priorità era la sicurezza - ha detto Alemanno -. Ora la sicurezza sta a metà classifica priorità. Il problema sono la mobilità, il traffico e il lavoro". Sulla questione dei rifiuti Alemanno replica a De Vito. "Voi siete sempre stati contro i termovalorizzatori, quindi che volete fare, volete riciclare, differenziare? E quello costa molto. Se bruciate c'è un guadagno, ma non è un guadagno grandioso. L'idea che il rifiuto sia un business è un'idea molto semplice, infantile". Dopo il completamento della linea C, aggiunge il sindaco di Roma riferendosi ai problemi archeologici della struttura cittadina, i progetti di nuove linee della metropolitana a Roma "probabilmente dovranno essere abbandonati". "Convengo sulla metro di superficie - ha detto rispondendo a De Vito - ma non possiamo lasciare la metro 'C' a metà sarebbe una beffa incredibile". Sugli stipendi dei vertici Atac, dice Alemanno, "c'è solo un caso di stipendio di un dirigente Atac, che tra l'altro è stato blindato dalla giunta Veltroni, che supera trecentomila euro. Non voglio che sui dirigenti Atac si facciano mitologie strane". Quanto allo stadio, Alemanno tranquillizza tutti i tifosi della Roma. "Lo stadio si farà - ha detto -, c'è molta determinazione sia da parte degli imprenditori che da parte della società sportiva"."La costruzione di stadi di calcio è un'iniziativa privata, non vengono messi soldi pubblici, è un'iniziativa che parte dalle società sportive - ha aggiunto -. La Roma ha lanciato un'idea per Tor di Valle che io ritengo compatibile con il nostro piano regolatore". "Ci sono stati ulteriori passaggi, credo nei prossimi giorni ci sarà qualche presentazione di progetto perché stanno lavorando intensamente". "Sulla Lazio - ha aggiunto - non c'è stata ancora una proposta specifica, ci sono varie ipotesi, attendiamo una proposta dalla società sportiva". Per quanto riguarda le risorse, dice Alemanno, "è stato fatto un censimento e ha portato a un fondo di 230 milioni. E' chiaro che bisogna ancora lavorare e riuscire a vendere il patrimonio dell'Erp, che oggi può essere venduto agli inquilini, e una parte è stato fatto". Per Marchini la ricetta è valorizzare il patrimonio prima di venderlo. "Bisogna far ripartire il mercato. Roma ha un grande patrimonio, bisogna fare il censimento. Da imprenditore dico che bisogna ottimizzare: bisogna prima valorizzare il patrimonio e poi venderlo". "Alemanno ha fatto una cosa buona, ha aggiornato gli estimi catastali, ha fatto bene ad abbassare l'Imu. Ora gli manca un pezzo - sottolinea Marchini -. Io sono per un abbassamento della pressione fiscale. Dobbiamo abbassare l'addizionale Irpef che va incidere su pensionati e lavoratori dipendenti". Il compito che avremo, dice Marchini, è quello di "creare valore attraverso lo sport. Le squadre di calcio sono una parte importante di questa città e nessuno può non essere d'accordo che Roma e Lazio possano avere uno stadio. L'importante è coinvolgere il territorio, studiare flussi e mobilità". Incalzato dalle domande del candidato sindaco Alfio Marchini su Imu e rifiuti, Marcello De Vito del Movimento Cinque Stelle è stato "difeso" dal sindaco uscente, Gianni Alemanno ad 'Adnkronos Confronti'. "De Vito - ha scherzato Alemanno - è vittima di mobbing oggi". Sono d'accordo a tagliare l'Imu sulla prima casa, ha detto De Vito, recuperando risorse con il "taglio alle spese del Comune di Roma". De Vito ha ricordato "le 81 società del Comune" e la spesa "di 200 milioni di euro per i servizi". Secondo il candidato 5 Stelle la strada potrebbe essere quella di "internalizzare i servizi". "Ho dubbi - ha spiegato - che la revisione degli estimi poteva essere fatta dal sindaco. E' stata prevista l'eliminazione dell'Imu sulla prima casa, mi sorprende che questa proposta venga dal sindaco, considerato che il Pdl ha contribuito ad approvarlo e che a Roma sono state elevate le aliquote a livelli massimi". Sulla costruzione di nuovi stadi per De Vito bisogna consultare i cittadini. "Lo stadio è utile per colmare un gap economico rispetto alle squadre del Nord, è corretto anche il fatto che l'Olimpico non è uno stadio per il calcio, secondo noi è importante ci sia un passaggio di condivisione con la cittadinanza". Secondo De Vito vanno consultati i cittadini e "dalle persone possono essere fatte proposte alternative e bisogna cominciare a sentirle". Sul traffico ci sono state politiche sbagliate, attacca De Vito, "che ci hanno spinto solo a usare l'auto, il trasporto locale è solo al 28%. Bisogna potenziare il Tpl, realizzare tram, metro di superficie più che sotterranee e puntare alla mobilità ciclabile". "A Roma ci sono 200mila persone pronte a muoversi in bici" ha sottolineato spiegando che bisogna puntare sul "bike e sul car sharing". Sul decoro,ha inoltre aggiunto, "si investe poco, 12 milioni a bilancio, per la manutenzione delle strade bisogna investire di più, ciò creerebbe anche occupazione". Bisogna fare una "commissione di tecnici per capire come deve essere proseguita" la metro C. "Sulla metro C è difficile ipotizzare l'arrivo fino a piazzale Clodio - ha proseguito - a oggi è costata 3,5 miliardi di euro: 'il ponte sullo stretto di Messina', qualcosa con 350 milioni a chilometro". Sulla mancanza di una candidatura rosa a primo cittadino nella corsa al Campidoglio, De Vito ha detto che il Movimento Cinque stelle "già fa" sul tema della rappresentanza femminile. "Il 55% delle candidate - ha ricordato riferendosi alle politiche - erano appunto donne, alle Quirinarie venne fuori la collega Gabanelli e anche in lista alle comunali ci sono validissime candidate. Noi diamo seguito a questa opportunità". E poi rispondendo a una domanda sull'urbanistica. "Roma purtroppo si è sviluppata male e a macchia di leopardo. Non condividiamo questo piano di regolatore, crediamo che la città non debba espandersi ulteriormente, ma che bisogna valorizzare l'enorme patrimonio immobiliare, tenendo conto del problema abitativo importante. Quello che si può fare è un piano di edilizia popolare serio". "L'espansione ci deve essere in quel senso - conclude -, ma diciamo stop al consumo del suolo e siamo per la valorizzazione del patrimonio immobiliare". C'è stato poi uno scambio di battute tra De Vito e Marchini. Alle parole di Marchini, che parlando dei nuovi stadi a Roma spiegava che "la condivisione è criterio centrale di tutta la mia idea di governo della città", De Vito ha risposto con una battuta: "Allora sei un grillino e non lo sai", ha scherzato sul fatto che la partecipazione è il cavallo di battaglia del Movimento di Beppe Grillo. Marchini è stato al gioco: "Allora tu vuoi che vinco e ti faccio vicesindaco insieme a Totti - ha ironizzato -. Faccio Totti vicesindaco alla Cultura e te allo Sport".