Roma, 16 mag. (Adnkronos) - "Alemanno chiudera' la sua campagna elettorale al Colosseo, in spregio al protocollo che vieta l'utilizzo dello stesso per comizi elettorali, protocollo da lui stesso sottoscritto pochi giorni fa sia in qualita' di sindaco che di candidato alle prossime elezioni amministrative di Roma Capitale". Lo dichiara in una nota Matteo Orfini, parlamentare del Pd. "Ieri -prosegue Orfini- nel corso tavolo tecnico congiunto Mibac - Comune di Roma per l'occupazione di suolo pubblico nella Capitale, riunitosi, peraltro, senza la partecipazione della soprintendenza archeologica di Roma, con un atto piuttosto discutibile, il direttore regionale del Lazio ha concesso l'utilizzo di via di San Gregorio per il comizio finale di Alemanno, limitandosi ad imporre la distanza minima di 50 metri dall'arco di Costantino ma, di fatto, derogando alla prescrizione di salvaguardia assoluta della visuale dello stesso monumento". "Non e' chiaro, a questo punto, se la direzione regionale agisca nel rispetto dell'articolo 9 della Costituzione e del codice dei beni culturali e del paesaggio -aggiunge il parlamentare del Pd- o se invece risponda unicamente ai capricci del sindaco Alemanno. L'arroganza di Alemanno, che si concede una deroga alla sicurezza dei cittadini e al rispetto di aree archeologiche e di beni artistici e monumentali, dimostra ancora una volta la sua personalissima concezione del patrimonio culturale considerato alla stregua di mera quinta scenografica del potere, in ricordo delle pagine piu' oscure della storia italiana". "Ho presentato un'interrogazione al ministro per i Beni e le Attivita' Culturali e al ministro dell'Interno, perche' intervengano con urgenza richiamando il sindaco di Roma e le istanze coinvolte nel tavolo tecnico OSP congiunto Mibac - Comune di Roma, al rispetto delle norme di legge in materia di tutela del patrimonio culturale, degli accordi interistituzionali per la disciplina delle campagne elettorali, nonche' delle regole di sicurezza per le persone", conclude Orfini.