(Adnkronos) - "Anche noi - ha sottolineato Galli - siamo d'accordo che un figlio di immigrati venga riconosciuto italiano, e certo che si'. Ma quando la madre sia stata nel nostro paese per un periodo congruo di tempo, si sia trovata una casa e un lavoro. Pensiamo ad esempio a un minimo di cinque anni, ma saremmo pronti anche a diminuire la durata, purche' si tratti di un compromesso ragionevole. Il fatto di riconoscere automaticamente come italiano un bimbo che sia nato da una persona che ha messo piede nel nostro paese il giorno prima e' invece pura demagogia, e siamo convinti che lo sappia bene Renzi quando spara di essere favorevole". "In questo caso, il sindaco aspirante premier prova a riconquistare qualche voto a sinistra. Domani magari dira' che vuole rinforzare le difese militari per acciuffare qualche altro voto a destra… ma a tutto c'e' un limite, anche alla fame di visibilita'. Altrimenti, oltre la rottamazione c'e' il ridicolo", ha concluso Galli.