Firenze, 21 nov. - (Adnkronos) - Un Codice etico per il Comune di Firenze, gia' adottato in altri comuni toscani, che impegna il sindaco e tutti i soggetti da lui nominati (assessori, consiglieri d'amministrazione delle aziende partecipate e dirigenti del Comune) oltre a consiglieri/e comunali e di quartiere a rispettare una serie di comportamenti che vanno dall'obbligo di dimissioni in caso di rinvio a giudizio per concussione o corruzione, all'assenza di una stringente tipologia di conflitto d'interessi, dalla non iscrizione a societa' segrete fino all'evitare il cumulo degli incarichi. Lo hanno presentato stamattina a Palazzo Vecchio Ornella De Zordo, capogruppo di perUnaltracitta', e Andrea Bigalli, referente per la Toscana di "Libera - associazioni, nomi e numeri contro le mafie". "Non solo di primarie si deve parlare in questo periodo, ma e' essenziale applicare i principi che tutti a parole sostengono: no a clientelismo, pressioni indebite, conflitti di interessi, si' a trasparenza, controllo, partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica. Temi mai cosi' di attualita'." ha detto Ornella De Zordo. "L'adozione del Codice etico - per gli amministratori e i dirigenti del Comune di Firenze, delle sue partecipate e per i consiglieri eletti - e' per l'amministrazione comunale fiorentina una cartina di tornasole per capire con quale e quanta determinazione si vogliano contrastare comportamenti illeciti o non opportuni nell'amministrare la citta'. La Carta - che contiene semplici principi di buon comportamento che non risultano presenti nello Statuto comunale - estende la sua attenzione anche alle aziende partecipate", ha aggiunto De Zordo. (segue)