Milano, 23 nov. - (Adnkronos) - "Il prossimo passo della riforma Fornero dev'essere utilizzare meglio le risorse che derivano dal costo monetario del licenziamento per attivare buoni servizi di ricollocamento". Lo afferma Pietro Ichino, parlamentare del Pd e membro della Commisione lavoro del Senato, intervenendo al seminario sull'occupazione nei paesi dell'Ocse tenutosi oggi in universita' Statale a Milano. "La Legge Fornero - aggiunge - ha compiuto un primo passo nel sostituire un regime di job property, ovvero il diritto di proprieta' del posto del lavoro, con un regime di indennizzo". Il seminario 'Crisi economica ed effetti sull'occupazione nei paesi Ocse' e' un'occasione per discutere di lavoro in Italia insieme ad alcuni economisti. Pietro Garibaldi, professore di economia all'universita' di Torino ritiene la legge del ministro del Lavoro Elsa Fornero una "riforma Gattopardo e un'occasione mancata", che "riguarda tutto ma cambia molto poco". Sul piano della competitivita' , invece: "Un patto sociale che la aumenti nel nostro paese - dice - deve prevedere un vero scambio tra la moderazione salariale e la riduzione del cuneo fiscale. Solo questo avrebbe un impatto sulla competitivita"'. Per Marco Leonardi, invece, professore di economia all'universita' di Milano, la riforma Fornero ha piu' aspetti postivi che negativi: "Ottima l'introduzione del mini Aspi, un ammortizzatore piu' inclusivo: dopo la riforma saranno solo 850mila i lavoratori esclusi. Prima della riforma erano 2,5 milione". Se l'effetto della riforma sugli abusi a livello di contratti atipici e' stato rilevante, per Leonardi, e' l'apprendistato a essere di piu' difficile valutazione : "In questo caso, dipende tutto dalle regioni e dai settori".