"Preoccupante quanto accade in queste ore, il governo e la politica estera italiana sono in mano a dilettanti allo sbaraglio". A dirlo è Debora Serracchiani. Invece di prendere le difese del premier Giorgia Meloni dopo i vergognosi attacchi da parte di Donald Trump, la segreteria nazionale del Pd si scaglia contro il governo: "Si conferma il sospetto che alla guida ci siano dei totali incompetenti, che non valutano le conseguenze di quel che fanno e dicono. Dopo essere stata la sua prima supporter, diversamente da altri premier occidentali, Meloni dimostra di non avere lo standing per sostenere uno scontro con Trump. Ci sono grossi pezzi di governo che hanno fatto il tifo senza riserve per il Tycoon e adesso pensano di speculare su una crisi diplomatica per mezz'ora di successo social. Bisognava tenere la barra dritta da subito e invece si va avanti a casaccio".
E come lei anche Arturo Scotto non si è smentito. "Per mesi il governo Meloni ha scelto la strada della subalternità politica e diplomatica a Netanyahu e Trump, rinunciando a svolgere un ruolo autonomo per fermare la guerra a Gaza, ottenere un cessate il fuoco e promuovere una posizione più coraggiosa dell'Europa. Mentre al valico di Rafah si accumulavano aiuti umanitari bloccati - cibo, acqua, medicinali e attrezzature salvavita - l'Europa restava immobile e l'Italia taceva. Di fronte a una tragedia umanitaria senza precedenti, il governo non ha saputo esercitare alcuna iniziativa politica all'altezza della gravità della situazione", ha detto il deputato del Pd intervenuto al dibattito della Festa dell’Unità di Roma dal titolo 'Flotilla, in viaggio per Gaza' con l’ambasciatrice palestinese Mona Abuamara, il Responsabile Esteri del Pd Roma Giovanni Biagi e Alessandro Spicola, con la moderazione di Umberto De Giovannangeli.