(Adnkronos) - Altrimenti, ha aggiunto, si rischia il superamento "della democrazia rappresentativa, che invece e' ancora una via forte e percorribile". In tutto questo, c'e' "una fragilita' italiana che e' maggiore che negli altri Paesi e la cui prima causa e' un debito pubblico pauroso che va smantellato". Secondo Chiti "e' grave aver arrestato l'iter della riforma istituzionale della nostra democrazia e, invece, aver proceduto per decreto alla riforma delle Province che, motivata solo con l'esigenza di ridurre i costi, rappresenta una deriva del sistema democratico e istituzionale". Grave anche, ha aggiunto, "che le Regioni, nel loro rapporto con lo Stato, abbiano permesso una loro riduzione di ruolo". Infine, accennando al dibattito sulla riforma elettorale, Chiti si e' chiesto "se alla democrazia italiana serva l'assassinio politico del bipolarismo, che non significa l'esistenza di due soli partiti ma la possibilita' di dare vita a schieramenti che garantiscano la stabilita' di governo". Il presidente della Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale, Enrico La Loggia, ha definito prioritario tornare "a misurare la qualita' della legge e della rappresentanza democratica", ricordando che "non esiste la legge perfetta" ma esiste "la capacita' di giungere a una soluzione condivisa". (segue)