(Adnkronos) - "Non possiamo tenere in stand-by il tema del riparto della Sanita': forse ai tecnici, ministri come burocrati, non interessano le ripercussioni sociali dei loro atteggiamenti, dei loro silenzi, dei loro numeri sbagliati - spiega - Ma chi deve curarsi, chi ha in casa un disabile, il pendolare che deve prendere il treno, vivono invece un disagio crescente, che e' sconosciuto a tecnocrati e burocrati di stato". "Martedi' prossimo - ha concluso Ciambetti - il premier Monti incontrera' nel pomeriggio le Regioni e mi auguro che si cambi rotta: non si esce dalla crisi distruggendo lo stato sociale, delegittimando il decentramento e negando il dialogo con tutti gli interlocutori e attori sociali e calpestando il diritto dei piu' deboli".