Bari, 18 mag. (Adnkronos) - Il primo turno ha regalato una certa suspence, con candidati sindaci che in alcuni comuni hanno sfiorato e mancato per una manciata di voti l'elezione immediata senza passare dal ballottaggio. Al secondo turno, oltre a possibili recuperi a sorpresa, sempre dietro l'angolo, sara' interessante osservare il comportamento dell'elettorato nei confronti di candidati contrapposti ma sostenuti da schieramenti e coalizioni omologhi soprattutto all'interno del centrosinistra (Gravina in Puglia, Santeramo in Colle, Bitonto, Giovinazzo, Tricase) e in un caso (a Castellana Grotte) nel centrodestra. Altro risvolto (amaro?) la possibilita' in qualche caso dell"anatra zoppa', cioe' l'elezione di un sindaco di uno schieramento e di una maggioranza consiliare dello schieramento opposto. E' condito di questi ingredienti il ballottaggio delle amministrative in Puglia di domenica e lunedi' 20 e 21 maggio. A Taranto la sfida piu' attesa: il sindaco uscente Ippazio Stefano, candidato del centrosinistra, si e' fermato a un passo dall'elezione, con il 49,52% dei voti, mentre il suo avversario Mario Cito, figlio dell'ex deputato, sindaco e tribuno televisivo Giancarlo (attualmente detenuto per alcune grane giudiziarie), ha ottenuto il 18,93%. Lo appoggiano alcune civiche locali, la storica At6-Lega d'Azione meridionale, la Destra e Fiamma Tricolore. Sara' molto difficile per Cito sovvertire i pronostici, considerando che una parte del centrosinistra non era schierata con Stefano, candidato tra gli altri di Pd, Sel, Udc e Idv, e sosteneva il candidato dei Verdi e civiche ambientaliste Angelo Bonelli (12% dei voti) ma anche altri candidati a primo cittadino gia' vicini a Idv e Pd (Patrizio Mazza e Dante Capriulo). Inoltre un centrodestra ridotto all'osso (il suo candidato Aldo Condemi ha preso il 7,11%) non si schiera apertamente con nessuno dei due contendenti. (segue)