Roma, 11 set. - (Adnkronos) - "Il 22 settembre ci sara' un incontro pubblico a Parma a cui partecipero'. Avra' inizio alle 14 e terminera' alle 18 in piazza della Pace. Il tema di cui si trattera' e' 'Dies Iren - La fine degli inceneritori'". Lo annuncia Beppe Grillo sul suo blog. "Non c'e' una sola buona ragione per costruire inceneritori: danneggiano la salute, l'ambiente, fanno aumentare i costi dello smaltimento dei rifiuti scaricati poi sulla collettivita'", aggiunge Grillo. Il fondatore del Movimento 5 stelle, ricordando l'inchiesta della Procura sull'inceneritore di Uguzzolo, a Parma, punta il dito sulla Iren, la societa' che sta realizzando l'impianto: "Tra gli azionisti vi sono i comuni interessati alla fornitura di servizi ai cittadini: Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Genova, Torino. Per la proprieta' transitiva e' come quotare in borsa i sindaci e le amministrazioni comunali, che si ritrovano ad essere sia clienti che azionisti. Un piccolissimo conflitto di interessi. Un esercizio di alta acrobazia con forniture quasi sempre erogate in regime di monopolio. Il gruppo Iren ha circa tre miliardi di euro di debiti (su 3,5 miliardi di fatturato e 591 milioni di margine operativo lordo) e in Borsa ha perso il 34,55% da inizio anno". Grillo, quindi, pone "qualche domanda perplessa. Perche' i servizi essenziali per il cittadino come i rifiuti sono gestite da societa' esterne e non direttamente dai comuni? Perche' i costi di amministratori delegati, consiglieri di amministrazione, presidenti, eccetera, eccetera, di queste multiutility sono scaricati sulla comunita' sotto forma di aumento delle tariffe? Perche' quotare in Borsa societa' che operano in regime di sostanziale monopolio partecipate dagli stessi clienti a cui forniscono i servizi? Se queste multiutility dovessero fallire i debiti chi li paghera'? I comuni gia' indebitati? Al posto delle economie di scala, i maxi debiti di scala?".




