Arezzo, 13 set. - (Adnkronos) - "Ci vuole buon senso. E' evidente che i dati Istat ai quali far riferimento devono essere quelli del 2011 e non certo quelli del 2001". Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervenendo nell'aula del Consiglio Comunale di Arezzo, sollecitato dal sindaco Giuseppe Fanfani, ha parlato anche della richiesta di mantenere la citta' toscana sede della Provincia. "Il rapporto virtu'/furore e' applicabile anche alla questione che in questi giorni sta a cuore alla vostra comunita', ovvero la Provincia. Privilegiare la virtu', la prudenza e la riflessione, significa avere coscienza della unicita' del caso Arezzo nel panorama nazionale. Arezzo innanzitutto - ha ricordato Fini - e' in Toscana, una terra dove le identita' cittadine sono radicate storicamente e non possono essere derubricate come mero retaggio del passato. Questo aspetto, unito all'altro, ovvero che Arezzo e' la sola citta' italiana dove i dati relativi alla popolazione creano uno scarto dirimente fra i censimenti del 2001 e del 2011, deve suggerire che, per ragioni se non altro di logica, vada privilegiato il 2011 e dunque considerare Arezzo come citta' in possesso di entrambi i parametri per mantenere il ruolo di capoluogo di una provincia autonoma". Soddisfatto Giuseppe Fanfani. "Penso - ha commentato il sindaco dopo l'incontro - che le dichiarazioni del presidente della Camera possano contribuire alla razionalita' e alla lucidita' del dibattito in corso. Ne ricaviamo la conferma che l'impegno dell'intera realta' aretina per la difesa della Provincia e' giusto e legittimo. E che i vincoli piu' assurdi del Patto di stabilita' devono essere al piu' presto superati per garantire il sostegno alle imprese e nuove possibilita' di sviluppo". (segue)