Roma, 24 lug. (Adnkronos) - "Dopo la comunicazione della conclusione delle indagini sulla cosiddetta trattativa fra uomini dello Stato ed esponenti della mafia, ho chiesto inutilmente al Pubblico ministero di Palermo di ascoltare i responsabili nazionale dell'ordine e della sicurezza pubblica (capi di gabinetto, direttori della Dia, capi della mia segreteria, prof. Arlacchi, ad esempio), i soli in grado di dichiarare se erano mai stati a conoscenza o se mi avessero parlato di contatti fra gli ufficiali dei carabinieri e Vito Ciancimino e, tramite questi, con esponenti di Cosa Nostra. A questo punto ho rinunciato al proposito di farmi di nuovo interrogare e di esibire documenti". Lo afferma Nicola Mancino in una nota. "Preferisco farmi giudicare da un giudice terzo - aggiunge - Dimostrero' la mia estraneita' ai fatti addebitatimi ritenuti falsa testimonianza, e la mia fedelta' allo Stato".