Palermo, 25 lug. - (Adnkronos) - Nuovo scontro istituzionale in Sicilia tra il governo della Regione, guidato da Raffaele Lombardo, e il Parlamento presieduto dal Francesco Cascio. A far scoppiare la miccia questa volta e' stata una lettera recapitata dal segretario generale dell'Ars agli inquilini di Sala d'Ercole, in cui si spiega che gli stipendi di luglio a deputati e dipendenti dell'Assemblea non potranno essere accreditati prima di agosto. La crisi della Regione si abbatte, dunque, anche sul Parlamento siciliano e a farne le 'spese' sono proprio i parlamentari che dovranno attendere per poter incassare i circa 13mila euro netti che sono loro garantiti. Uno slittamento che scatena la reazione anche del presidente dell'Ars, Francesco Cascio, secondo il quale da quando ad occupare la poltrona di assessore regionale all'Economia c'e' Gaetano Armao, l'Assemblea viene trattata come "un fornitore o come una partecipata regionale". Invece, sottolinea parlando con i giornalisti "e' un organo istituzionale di valenza costituzionale e di conseguenza l'erogazione dei trasferimenti sono sempre stati effettuati d'ufficio". Dichiarazioni, che sottolineano, se mai ve ne fosse bisogno, i rapporti tesi tra Governo Lombardo ed Aula, rapporti, dice sempre Cascio, che in questi quattro anni di legislatura sono stati "contrastati". "E' stato un rapporto di amore-odio - conclude -, ma i periodi di odio sono stati di gran lunga maggiori rispetto a quelli d'amore".