(Adnkronos) - Il documento critica in particolare i criteri per l'accorpamento delle province, "perche' - si legge nel testo - crea di fatto forti sperequazioni tra le singole regioni italiane non tenendo nel debito conto le peculiarita' di ognuna di esse". A tal proposito, l'ordine del giorno richiama il ruolo storico delle province laziali: "Il Lazio - si legge - con i suoi 6 milioni di abitanti, conta appena 4 province oltre all'area della citta' metropolitana di Roma e non ha contribuito negli ultimi decenni alla proliferazione del numero degli enti intermedi cosi' come accaduto in molte altre regioni italiane. Le province del Lazio esistono infatti da oltre 85 anni e le popolazioni in esse ricomprese condividono culture antichissime che affondano le radici in millenni di storia". Il documento, infine, richiama l'articolo 133 della Costituzione: "La riduzione del numero delle province, attraverso il loro accorpamento, non puo' che essere operata Regione per Regione, con parametri diversi per ogni singola realta' regionale e con un coinvolgimento effettivo delle comunita' locali, cosi' come previsto dall'articolo 133 della Costituzione. Solo in questo modo si eviterebbero le evidenti sperequazioni a cui la metodologia adottata dal decreto legge inevitabilmente approdera', consentendo in altre Regioni italiane la sopravvivenza di un numero di province superiore a quello del Lazio ma con dimensioni demografiche e territoriali nettamente inferiori".