Palermo, 20 lug. - (Adnkronos) - "Il pesante indebitamento, il rischio del default e i riflessi negativi che puo' avere sull'aggravamento della crisi in Sicilia, sono fatti non politici, ma una realta' che va accertata con le regole della contabilita'. Siano le istituzioni a garantire chiarezza e verita'". Lo ha detto Maurizio Bernava, segretario regionale della Cisl Sicilia, intervenendo nel corso del Consiglio generale della Cisl di Messina, tenutosi oggi nella citta' dello Stretto. Bernava e' tornato sulla lettera aperta inviata ieri. "In Sicilia - ha detto Bernava - abbiamo bisogno di una classe dirigente totalmente nuova che, oltre a gestire e spendere in maniera oculata, sappia amministrare bene la macchina pubblica ad ogni livello e sappia attivare la crescita locale". "Il Governo nazionale fa bene, se nell'interesse dei siciliani, a pretendere chiarimenti non solo politici - ha spiegato -. A noi preoccupa una Sicilia tanto indebitata e che non sa utilizzare le risorse di cui dispone". Il riferimento di Bernava e' a Fondi europei non utilizzati, ma il segretario lancia una proposta al presidente del Consiglio. "Monti, a questo punto - ha detto Bernava -, deve compiere un passo in piu' per fare chiarezza: incarichi il ragioniere generale dello Stato a verificare i conti veri della Sicilia, verificare a quanto ammontano il debito reale e crediti ipotizzati. Da li' bisogna partire per avviare un piano di risanamento pluriennale che dia certezze a tutti i cittadini, alle imprese, ai lavoratori. I presidenti di Camera e Senato, allo stesso modo, pretendano chiarezza - conclude il leader sidnacale - affrontando il problema strutturalmente, lasciando il dibattito politico perche' la Sicilia ha dimostrato che non ce la fa da sola a uscire dalla crisi".