Roma, 27 apr. (Adnkronos) - "Sia chiara una cosa: non solo ritengo di non aver distratto o evaso alcunche', ma mi son fatto carico di debiti non miei per non lasciare in mezzo ad una strada delle famiglie; e cio' e' facilmente provabile. Riguardo alla vecchia azienda, non c'e' nessuna evasione fiscale ma un debito erariale - esigibile ma non definitivo - dovuto a comportamenti non ascrivibili al sottoscritto ma ad altri soggetti. Cosi' come c'e' un potenziale credito erariale non ancora esigibile di notevole importo". Sulla sua pagina Facebook il deputato della Lega Nord, Gianluca Pini, entra nel merito della vicenda che lo vede sotto inchiesta per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e appropriazione indebita aggravata. "La maggioranza dei soci - con la sola esclusione di una quota - sono impegnati nel risanamento dell'azienda da oltre un anno - prosegue Pini - con risultati apprezzabili che hanno permesso e permettono ad una quindicina di famiglie dell'indotto di vivere dignitosamente anziche' subire i drammi, anche sociali, di un fallimento. La societa' che possiedo per il 90% paga allo Stato nel 2011 oltre 400 mila euro di tasse e imposte, e il sottoscritto ne paga personalmente oltre 100 mila. Se tutti fossero 'evasori' come il sottoscritto non avremmo bisogno di sanguisughe come Monti". "Le accuse sono assurde - secondo l'esponente leghista - perche' dettate da una parziale e probabilmente viziata conoscenza dei fatti: sara' per me semplice, con documenti incontestabili, provare la mia buona fede, correttezza imprenditoriale ed estraneita' ai reati. Se reati ci sono". (segue)