Torino, 12 nov. - (Adnkronos) - "La decisione con cui Beppe Grillo ha espulso dal Movimento 5 Stelle il consigliere regionale Fabrizio Biole', reo di aver criticato un intervento di Grillo nei confronti di una altra eletta nello stesso movimento, sono l'ultima di una serie di scelte che dimostrano cosa sia la democrazia per il fondatore del grillismo". Cosi' in una nota il segretario del Pd del Piemonte, Gianfranco Morgando e del capogruppo a Palazzo Lascaris, Aldo Reschigna. "Al di la' dell' utilizzo di parole come democrazia partecipata, potere ai cittadini, politica al servizio della gente - proseguono - Grillo si comporta nei confronti dei militanti del suo movimento, anche di quelli eletti negli organismi rappresentativi, come un padre-padrone detentore del verbo, l'unico a decidere chi dentro e chi fuori 5 Stelle sulla base della sue esclusive decisioni. Di strumenti democratici interni al movimento, neanche a parlarne". "E' ora di scegliere se dalla difficile situazione in cui ci troviamo si pu uscire con il rinnovamento dei partiti e delle loro proposte, unito a un di piu' di partecipazione democratica, o con una svolta populista neoautoritaria che mira solo a seppellire i partiti come strumenti di democrazia e le regole democratiche interne come inutili orpelli - aggiungono - tra queste due opzioni evidente quella in cui si colloca Grillo: il centrosinistra chiede ai cittadini di scegliere con le primarie il suo candidato alla guida del futuro governo, Grillo allontana coloro che i cittadini hanno scelto per rappresentarli", concludono esprimendo a Biole' " da cui siamo profondamente lontani nel merito delle scelte politiche solidarieta' per il metodo utilizzato contro di lui".