Il Piano Casa è ufficialmente legge. Il provvedimento ha ottenuto l'ok anche del Senato con 106 voti a favore. "Il Senato approva in via definitiva il Piano Casa: dalle parole ai fatti", ha scritto sui social orgogliosa Giorgia Meloni, condividendo un video che ripercorre i passaggi che hanno portato all’approvazione: dalle parole pronunciate al Meeting all’intervento alla Camera di maggio, passando per il Consiglio dei ministri di aprile che ha approvato il decreto per affrontare "una delle priorità più sentite dai cittadini". Soluzioni abitative concrete. Uno schiaffo all'illegalità predicata da Ilaria Salis, teorica delle occupazioni abusive.
"Con l’approvazione del Piano casa il governo Meloni va incontro alle istanze di migliaia di famiglie italiane, rispondendo al bisogno di accedere a un’abitazione dignitosa e a costi contenuti. L'obiettivo è ambizioso: rendere disponibili 100.000 alloggi nei prossimi dieci anni, attraverso un investimento complessivo di oltre 10 miliardi di euro tra risorse pubbliche e investimenti privati. Un programma che punta a recuperare circa 60.000 case di edilizia residenziale pubblica oggi inutilizzabili, restituendoli rapidamente a quei cittadini che hanno bisogno. Il nostro Esecutivo lavora con un’unica stella polare: l’interesse supremo dell’Italia e degli italiani", esulta poi la senatrice di Fratelli d’Italia, Cinzia Pellegrino.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla Lega. "Grande soddisfazione per l'approvazione del Piano casa in Senato, un provvedimento che segna un passo concreto nella direzione della crescita, dello sviluppo e del sostegno alle famiglie. Per la Lega, la casa rappresenta una priorità a livello sociale ed economico: semplificare le procedure, ridurre la burocrazia, recuperare il patrimonio immobiliare esistente e aumentare l'offerta abitativa significa dare risposte reali ai cittadini e rilanciare il comparto edilizio. Abbiamo lavorato con determinazione - e continueremo a farlo - affinché questo Piano diventi uno strumento efficace per sostenere i territori, creare opportunità e garantire il diritto all'abitare. Grazie ministro Salvini per aver creduto in questa sfida", fa sapere attraverso una nota Luca Toccalini, deputato e coordinatore federale Lega Giovani.
Il Piano Casa, articolato in tre pilastri, si basa su un programma straordinario di interventi per il recupero e la manutenzione di 60mila alloggi popolari. Abitazioni che per ora non sono assegnabili per le condizioni in cui versano. Per accelerare il processo sono stati previsti un pacchetto di semplificazioni e la nomina di un commissario straordinario. In questo pilastro rientra anche il programma di riscatto di immobili Erp da parte degli assegnatari e la realizzazione di nuove case popolari per la locazione a lunga durata con facoltà di riscatto.
Il secondo pilastro è dedicato all’housing sociale, con risorse europee e nazionali destinate all’emergenza abitativa nei vari livelli di governo. Il terzo pilastro riguarda invece l’attivazione di investimenti privati per la costruzione di alloggi da affittare o vendere ai cittadini a prezzi calmierati, utilizzando la leva delle semplificazioni burocratiche a fronte delle quali l’investitore dovrà garantire, su 100 alloggi realizzati, almeno 70 alloggi in edilizia convenzionata, da vendere o affittare a un prezzo scontato di almeno il 33% rispetto a quello di mercato.