Prato, 15 nov. - (Adnkronos) - I coordinamenti provinciali pratese e pistoiese del Pdl "denunciano la forzatura del governo tecnico che, col secondo decreto di riordino delle province approvato dal governo il 31 ottobre 2012, ha totalmente modificato la proposta originaria, inglobando le province di Prato e Pistoia nella Citta' metropolitana di Firenze". "Una forzatura - scrivono in un documento congiunto Alberto Lapenna, coordinatore provinciale Pdl Pistoia, e l'on. Riccardo Mazzoni, coordinatore provinciale Pdl Prato - che riduce in modo sostanziale l'autonomia amministrativa di due grandi capoluoghi. Questa deroga e' stata fatta senza alcun preavviso, senza alcuna specifica richiesta dei territori, come previsto dall'articolo 133 della Costituzione, e senza alcuna consultazione degli organi istituzionali locali". "Nella modifica messa in atto da un governo che ormai risponde solo alle direttive del Partito democratico non si intravede nessuna coerenza legislativa, visto che il legislatore costituzionale e il legislatore ordinario hanno entrambi prefigurato la Citta' metropolitana come coincidente col territorio della provincia preesistente". (segue)