Roma, 18 set. (Adnkronos) - Non saranno societa' di revisione esterne a verificare i bilanci dei gruppi parlamentari di Montecitorio. Ma strutture interne alla Camera. E' questo l'orientamento su cui Gianclaudio Bressa del Pd e Antonio Leone del Pdl, su indicazione di Gianfranco Fini e con l'accordo di tutti i gruppi, stanno predisponendo un nuovo testo che sara' presentato domani alla Giunta per il Regolamento. Nel testo iniziale, pubblicato sul sito della Camera, all'art. 15 ter comma 2, su proposta del presidente Fini, si specificava che "allo scopo di garantire la trasparenza e la correttezza nella gestione contabile e finanziaria, ciascun Gruppo si avvale di una societa' di revisione legale, che verifica nel corso dell'esercizio la regolare tenuta della contabilita' e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili ed esprime un giudizio sul rendiconto". Nella riunione di mercoledi' scorso della Giunta per il Regolamento, pero', sono emerse altre indicazioni. Visto che i gruppi sono associazioni di deputati e soggetti necessari al funzionamento della Camera, la funzione di controllo sulla regolare tenuta della contabilita' dei Gruppi spetterebbe al Collegio dei Questori. Per questo si arrivati a una nuova formulazione del testo in cui si specifica che "entro trenta giorni dalla propria costituzione, ciascun Gruppo approva uno statuto, che e' trasmesso al Presidente della Camera entro i successivi cinque giorni". Questo statuto "indica l'organo competente ad approvare il rendiconto di cui all'articolo 15-ter e l'organo responsabile per la gestione delle attivita' economiche del Gruppo".




