Napoli, 19 set. - (Adnkronos) - La situazione in cui versa il paese "richiede un momento di svolta molto forte" e, se non fosse sindaco di Napoli, "mi sarei candidato alla presidenza del Consiglio". Sono ipotesi quelle su cui riflette Luigi de Magistris, "come davanti a un bicchiere di vino", al termine delle celebrazioni di San Gennaro al Duomo. Ben saldo sulla poltrona di primo cittadino di Napoli, de Magistris affronta con i cronisti il tema delle primarie del centrosinistra che, per ora, "sono primarie tutte interne al Pd". Quindi, spiega, "saro' osservatore interessato e non mi schierero'. Mi auguro piuttosto che non si registri l'ennesima disfatta delle primarie, come accadde a Napoli o a Palermo, dove invece di unire nella partecipazione alla scelta del candidato che si reputa piu' opportuno per vincere diventa un momento di lacerazione". "E quando c'e' una lacerazione forte a tre mesi dalle elezioni - sottolinea - mi chiedo come si faccia poi a unire le forze che dovrebbero sconfiggere il candidato dell'opposto schieramento". L'augurio di de Magistris e' che "ci si confronti sui programmi, sulle alternative al liberismo. Le lacerazioni sembrano guerre tra persone", conclude.




