(Adnkronos) - "Dopo le dimissioni di Battistoni se l'inchiesta dovesse arrivare ad altri come Abruzzese, difficilmente Renata potra' difendersi assicurando di non sapere nulla della gestione Fiorito sui fondi", confida un autorevole esponente azzurro che sta seguendo da vicino il dossier Lazio. Alfano, intanto, cerca di mantenere unito il partito nel Lazio e di scongiurare altri contraccolpi, anche nel caso in cui la Polverini fosse costretta a dimettersi. Con una nota ufficiale il segretario assicura che il partito ha reagito prontamente: "In pochi giorni il Pdl ha cacciato Fiorito dal partito, sostenuto il coraggioso piano di riforme della presidente Polverini, rinnovato i vertici del gruppo consiliare e convocato i capigruppo di tutte le regioni, per condividere una linea comune che evidenzi la correttezza dei nostri gruppi regionali e rafforzi gli elementi di trasparenza nei confronti dell'opinione pubblica sulla gestione dei fondi pubblici. Ci aspettiamo adesso che anche gli altri partiti si comportino come il Pdl". Lo stato maggiore di via dell'Umilta' prova cosi' a lasciarsi alle spalle il caso Lazio. "Per noi il caso e' chiuso, il Pdl ha fatto tutto quello che doveva fare", taglia corto Ignazio La Russa.