Roma, 22 set. - (Adnkronos) - Basta con gli avvocati che seguono la professione un po' "per ripiego" e un po' perche' non sanno che altro fare. Lo ha ribadito il ministro della Giustizia, Paola Severino, intervenuta al convegno organizzato dalla Cassa forense per i 60 anni di vita dell'isituto. Peraltro, ha ricordato ancora il Guardasigilli, la crisi ha messo in ginocchio anche la categoria degli avvocati che "sempre piu' spesso", soprattutto tra i giovani, non ce la fa a pagare i contributi alla Cassa. "I giovani che intraprendono questa attivita' - ha sottolineato la Severino - dovrebbero farlo per una scelta voluta e ponderata non per ripiego o perche' magari hanno dovuto o non sono riusciti a fare altro". Ne va della professionalita' della categoria, ha ammonito il ministro. La crisi, dunque, ha inciso anche sulla categoria di avvocati. "Il periodo e' molto difficile - ha ribadito la Severino - e il tasso di morosita' e' sempre piu' in aumento. Aumentato anche il numero di chi non riesce a versare i contributi alla Cassa". Da qui l'idea della Cassa stessa di pagamento rateale. "E' in gioco il futuro dei nostri figli e nipoti - ha avvertito Severino -. Siamo un numero abnorme di avvocati e dividere il pane in tanti, vuol dire non dividere piu' nulla".