Dietro le quinte

Matteo Salvini su Open Arms, lo sfogo privato: "Mi manderanno a processo. Aiuti da Renzi? Scordatevelo"

Matteo Salvini  stronca ogni speranza dei suoi, il voto d'aula di domani (giovedì 30 luglio) - salvo colpi di scena dell'ultim'ora - non gli eviterà il processo più temuto, quello su Open Arms. "Scordatevi che Matteo Renzi mi possa salvare. Mi manderanno a processo, ormai è un accerchiamento per farmi fuori". Il leghista è sotto accusa per il presunto sequestro di 151 migranti a bordo della Open Arms nell'agosto 2019. Servono, scrive Repubblica,  almeno 160 voti per confermare il responso della giunta per le immunità che a fine maggio ha respinto a sorpresa la richiesta di processo dei giudici del tribunale dei ministri di Palermo.

 

 

Salvini dà per scontata l'apertura del secondo processo, dopo quello autorizzato sempre dal Senato a febbraio per il caso Gregoretti. "Io non ho paura, ma è chiaro che è in atto un accerchiamento per far fuori me e con me la Lega, ma non la spunteranno". Nel vertice di centrodestra di martedì pomeriggio, con Giorgia Meloni e Antonio Tajani, nello studio di Salvini al Senato, è stato deciso il serrate le file in questo momento di difficoltà. Schieramento compatto al fianco del leader leghista quando domani ci sarà da combattere sul processo Open Arms. Meloni ha già dato indicazioni ai suoi senatori affinché siano tutti presenti per "difendere a spada tratta Matteo".