Senza appello

Roberto Speranza, Francesco Storace attacca: "Nuovo commissario in Calabria? Sfotte gli italiani, dimissioni subito"

Giuseppe Zuccatelli,  in forza alla sanità calabrese è un tenace nemico della mascherina. Roberto Speranza però aspetta per capire se sarà costretto a rimuovere anche il successore del generale Cotticelli, dopo il video anti-mascherina. "La fretta di cacciare Cotticelli ha partorito il classico figlio cieco. E tutto questo per difendere un compagno di partito di cui a Cesena tutti parlano un gran bene (almeno il 3,7% della popolazione, visti i voti che prese candidandosi alle politiche con Leu) mentre non accade esattamente lo stesso in Calabria", scrive Francesco Storace sul Tempo.

 

 

 

Zuccatelli è stato infatti un amministratore del Pd, vicino a Bersani e candidato alla Camera con LeU. Fallito l'ingresso in Parlamento, Zuccatelli è stato gratificato dal ministro Speranza con una serie di incarichi in Calabria, tra cui quelli di commissario dell'ospedale e del policlinico universitario di Catanzaro. Storace attacca pesantemente Speranza: "Ma un ministro della Salute non può permettersi di sfottere gli italiani - e calabresi in testa - difendendo uno che a fine maggio e non a inizio pandemia, altra balla propinata per tirarsi fuori malamente dall'impaccio e dall'impiccio, non trovava niente di meglio che equiparare l'infezione ad un bacio lingua in bocca di almeno un quarto d'ora. Se Speranza non lo caccia, vuol dire che le ragioni di partito sono superiori alla competenza e soprattutto all'equilibrio mentale. Ma prima o poi arriva sempre il momento in cui si deve calare il sipario", conclude Storace.