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Elena Bonetti e l'aut aut a Giuseppe Conte sul Recovery Plan: "Pronta a rassegnare le dimissioni con Teresa Bellanova"

Cresce la tensione tra Italia Viva e governo sul Recovery Plan. Lo scontro sulla task force per gestire i 209 miliardi in arrivo dall'Europa ha trovato il suo apice nel rinvio del Consiglio dei ministri della giornata di ieri martedì 8 dicembre. Eppure, anche 24 ore dopo, lo screzio non accenna a placarsi. Le ultime parole del ministro renziano per le Pari opportunità e la Famiglia ne sono la riprova: "Da ministro - esordisce Elena Bonetti a Radio Capital - ho giurato sulla Costituzione italiana, che prevede un processo democratico che deve essere tutelato e mantenuto: nel momento in cui non fossi più nelle condizioni di rispettare questo giuramento, anche per coscienza personale, rassegnerei le dimissioni assieme a Teresa Bellanova". E ancora in un chiaro messaggio indirizzato a Giuseppe Conte: "Riteniamo che per essere al servizio del nostro paese dobbiamo lavorare insieme per fare progetti concreti per rilanciare l’Italia: serve farlo come governo, che deve essere guidato dall’indirizzo del parlamento, cioè dai cittadini che lo hanno eletto".

Un'uscita che non è andata giù al ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia: "Lascia? Se ne assumerà la responsabilità, come il suo partito - tuona il piddino -. Trovo indecente che si discuta di alchimie politiche con il paese in questa situazione".