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Russia, "la milizia Wagner già nel Mediterraneo: Italia in pericolo". Lorenzo Guerini, allarme sui mercenari di Putin

lunedì 14 marzo 2022

2' di lettura

Inquietante allarme del ministro della Difesa Lorenzo Guerini. La guerra in Ucraina infatti rappresenta un momento di aggravamento delle tensioni internazionali alle porte dell'Europa tale per cui "non occorre sottolineare la gravità". E' una "palese violazione del diritto internazionale" e una "minaccia alla sicurezza globale", ha detto intervenendo in videoconferenza al convegno "L'Alleanza atlantica. La crisi ucraina e la sicurezza euro-mediterranea" al Senato. Ed è una minaccia anche per l'Italia.

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Dopo l'Ucraina "attenzione a potenziali aperture di nuovi fronti di instabilità nel Mediterraneo allargato. Russia, con la milizia Wagner, e Cina, con strumenti economici, hanno attuato da tempo forme di penetrazione. La sicurezza della regione è cruciale per noi", ha proseguito il ministro della Difesa. "Noi vogliamo un'area mediterranea stabile, prospera e sicura. L'Italia è tra i Paesi più esposti al deterioramento delle condizioni di sicurezza nel Mediterraneo", ha sottolineato Guerini. "La Nato deve tenere gli occhi aperti sulle azioni di destabilizzazione sul fianco sud dell'Alleanza". 

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E ancora:"La sicurezza di questa regione è cruciale per l'Italia e richiede che il nostro Paese svolga un ruolo da protagonista, incoraggiando processi di stabilizzazione che direttamente o indirettamente tuteli il nostro avvenire, quello dei nostri alleati Ue e Nato", ha concluso. "Emanerò a breve una direttiva funzionale all'aggiornamento della nostra strategia di difesa e sicurezza del Mediterraneo".

La milizia Wagner, o gruppo Wagner, sono dei mercenari al servizio di Vladimir Putin, strumento essenziale per la Russia nel suo tentativo di espandere influenza e interessi economici. Ad oggi, stando agli analisti, operano in più di 30 paesi in quattro continenti. In genere sono ex membri delle forze di sicurezza russe e sovietiche, noti per la loro ferocia. Molti di loro si sono fatti le ossa nel Donbass e secondo molti il gruppo Wagner è riconducibile a Evgheni Prigozhin, potente uomo d'affari soprannominato "lo chef di Putin" per le sue attività nel settore del catering e la sua vicinanza al presidente russo.

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