Benzina, Brunetta: "Polemiche sterili, il governo ha ragione"

"È una polemica che non dovrebbe esistere e si rischia di azzuffarsi su una guerra che è già finita, almeno per questo inverno". Così Renato Brunetta, ex ministro del precedente esecutivo, è intervenuto sul tema caldo del momento, quello legato al costo del carburante. "Trovo che l’atteggiamento del governo Meloni sia, rispetto al tema dell’energia - ha dichiarato - assolutamente in continuità con quello del governo Draghi".

"A marzo - ha proseguito Brunetta - l’Esecutivo a guida Draghi, di fronte a quotazioni record rispetto al 1996, complice la guerra in Ucraina aveva introdotto con il decreto legge energia uno sconto sulle accise che pesano sui carburanti, riducendo il prezzo della benzina e del gasolio da autotrazione di 25 centesimi al litro, più l’Iva per altri 5,5 centesimi. Un taglio prorogato di mese in mese fino a quando, il 23 novembre, il governo Meloni con un altro decreto ha ridotto lo sconto fino al 31 dicembre, portandolo a 15 centesimi al litro più l’Iva, per un totale di 18,3 centesimi, e lo ha del tutto azzerato a partire dal 1 gennaio 2023. Una decisione motivata con il calo dei prezzi del petrolio rispetto a quando lo sconto sulle accise era stato previsto. Il battage che si è scatenato rischia di essere sterile e anacronistico, oppure, se vogliamo - ha chiosato - una tempesta in un bicchiere d’acqua".