parla il senatore

Pd, Andrea Crisanti confessa: "Voto Elly Schlein"

Incassata la candidatura con il Partito democratico, Andrea Crisanti vuota il sacco. Tema: la leadership del partito. "Io voto per Elly Schlein, lei porta un vento di novità nel Pd, spariglia le dinamiche delle correnti ed è sensibile ai temi sociali. Bonaccini? Ottimo candidato pure lui". Ospite di Rai Radio1, a Un Giorno da Pecora, il virologo e senatore dem fa un cambio di passo: addio moderatismo, benvenuto comunismo. Crisanti è stato fortemente voluto nelle fila del Pd da Enrico Letta. Lo stesso su cui si era pronunciato così: "Come premier preferisco cento volte Letta rispetto a Draghi". Eppure si sa, il tempo passa. E come passa il tempo, passano anche i leader. 

Quello che invece non cambia per il virologo è il nome della sua forza politica: "Il nome del mio partito rimarrà Pd, per me Partito Democratico va bene, al massimo ci possiamo chiamare Nuovo Partito Democratico". L'annuncio di Crisanti arriva a poco più di un mese dalle Primarie. Il 26 febbraio i dem dovranno scegliere tra Stefano Bonaccini, Gianni Cuperlo, Paola De Micheli ed Elly Schlein. 

Che la scelta di Crisanti ricadesse sulla Schlein è una novità. Non lo è meno la sua inclinazione politica. Il senatore è stato infatti protagonista di un acceso botta e risposta con Luca Zaia, presidente del Veneto, la Regione per cui il virologo è stato commissario all'emergenza per il Covid. "Io sono orgoglioso di essermi distanziato dalla 'squadra' di Zaia - commentava -. Sono contento di non aver fatto più squadra, perché stavano sbagliando. Ho esercitato il mio diritto di critica scientifica, e la Regione Veneto si è scatenata con una una serie di azioni di intimidazione".