Verso le Europee

Lega, Durigon presenta la lista per le Isole e blinda Salvini: "Non si tocca"

È stato il commissario della Lega in Sicilia, il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, ad annunciare questa mattina i nomi dei candidati del partito di Salvini nel collegio Isole. Quello 'nuovo' è di Ester Bonafede che, frutto dell'accordo fra Udc e Carroccio, entra a far parte della squadra di siciliani che correrà alle Europee di giugno. Capolista sarà la deputata uscente Annalisa Tardino, salviniana doc ed ex commissario del partito nell'isola. Dietro di lei: l'assessore regionale all'Istruzione Mimmo Turano, il senatore Nino Germanà e Francesca Reitano, ex assessore ad Acquedolci e candidata alle Europee 2014 con Forza Italia. Con la Lega anche l'ex FdI Raffaele Stancanelli, la cui candidatura è stata fortemente sostenuta dall'ex vice presidente della Regione Siciliana Luca Sammartino dimessosi dopo l'inchiesta della procura di Catania che lo vede indagato per corruzione aggravata.  

 

E proprio a Sammartino Durigon ha rivolto un ringraziamento. "Ringrazio tutto il partito, gli assessori regionali che hanno lavorato tanto e, soprattutto, un amico che ha fatto un pit stop, Luca Sammartino, al quale va il nostro applauso. Spero che possa uscire da questa vicenda in maniera veloce", ha detto il commissario della Lega in Sicilia ottenendo un applauso dai presenti al Terminal Crociere di Palermo. "Credo che Sammartino saprà spiegare come sono andate le cose e sono molto fiducioso ed è importante sottolineare che qui non parliamo di mafia".

 

 "Luca Sammartino è un fratello", ha aggiunto Germanà facendo notare che "la 'bomba', "che riguarda vicende passate, è scoppiata l'ultimo giorno del Vinitaly, mentre questo giovane assessore all'agricoltura, uno dei migliori assessore che abbiamo avuto in Sicilia". "Una bomba scoppiata a 50 giorni dal voto, ma noi, con grande orgoglio, correremo più forti di prima", ha aggiunto il senatore leghista facendo da sponda a quanto detto poco prima da Durigon. "Se mi chiedete se in questo momento c'è qualcosa di strano nel rapporto magistratura-politica, posso dire che è la prima volta che vedo una forza così importante di azioni a pochi mesi dalle elezioni. È un momento particolare che dobbiamo sicuramente vagliare". 

 

La presentazione della lista per il collegio Isole, cui si aggiungeranno altri due nomi che saranno fatti dai leghisti sardi, è stata l'occasione anche per difendere il leader del partito Matteo Salvini dagli attacchi interni. Il post-Salvini "non esiste proprio, non scherziamo", ha tuonato Durigon spiegando che "Matteo è la definizione di quello che è il progetto Lega". Per quanto riguarda la Sicilia, secondo il sottosegretario "la lista della Lega è forte e credo che supereremo il risultato delle famose Politiche. Puntiamo anche noi al 10 per cento in questa partita. Vediamo come ravvivare il partito, ma Salvini non si tocca, è il nostro segretario. Io nasco politicamente nel 2017 con un progetto, con un sogno e quel sogno si chiamava, e si chiama ancora oggi, Matteo Salvini". 

 

Infine un affondo contro l'ex premier Mario Draghi che viene indicato come possibile commissario dell'Ue. "Noi abbiamo già pagato", ha detto Durigon spiegando che "siamo entrati in un governo Draghi in un momento storico difficile che era quello del Covid, ma quella tipologia non è nelle nostre corde". Quanto a un ruolo ai vertici dell'Unione Europea il sottosegretario crede che sia prematuro discutere di questo tema. "Noi facciamo questa campagna elettorale per le Europee con un sogno che si chiama cambiamento e anche le persone che devono costruire questo sogno devono essere un cambiamento vero". "Io penso che il centro destra possa governare anche in Europa", ha concluso Durigon. "Questo accordo col Pse è stato realmente drammatico per noi".