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Europee 2024, scatta il riconteggio: "Plichi illeggibili, voti scritti a penna"

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A Roma è ancora caos sulle schede delle Europee 2024. Il problema riguarda le 78 sezioni che non hanno completato lo spoglio. E dunque tutta la faccenda adesso passerà alla Corte d'Appello che dovrà decretare il risultato finale e soprattutto dovrà decidere il destino di alcuni candidati eletti sul filo di lana. Mettiamo in ordine le cose: i lavori alla fiera di Roma si sono conclusi verso le 22 di lunedì.

E fin qui, nonostante i ritardi, nulla di strano. Ma sul sito del Viminale mancano ancora 78 sezioni della Capitale. Come mai? Come spiega in modo dettagliato Roma Today, la colpa dell'ennesimo ritardo sarebbe dei plichi dove vengono raccolte le schede e sui cui si riporta, a penna, una sintesi dei risultati del voto (voti alle liste, preferenze). Questi plichi di fatto sono sigillati e una volta chiusi non possono essere aperti per alcun motivo. E su questo stessi plichi, qui la spiegazione dell'inghippo, i dati delle liste siano “illeggibili” o “incomprensibili”. E a quanto pare risulterebbero anche delle incongruenze e degli errori grossolani.

 

 

Su un plico, ad esempio, secondo riporta sempre Roma Today, erano riportati 403 votanti e 430 voti espressi. E, come detto, visto che queste buste non si possono riaprire, adesso toccherà al tribunale aprirle e quindi consegnare i risultati definitivi. Questo problema riguarda anche altri 83 plichi ma solo per le preferenze ai candidati. Non proprio un dettaglio. Roma ha così chiuso le operazioni conteggiando a “zero” 78 sezioni in attesa che un giudice, nelle prossime settimane, intervenga. Una circostanza questa che ricorda di fatto quanto accaduto già in Sardegna. Un mese per avere i risultati definitivi. Accadrà la stessa cosa a Roma?

 

 

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