Anno nuovo e subito una bella iniezione di realismo duro e puro nelle urne virtuali degli italiani. Secondo l’ultimissimo sondaggio politico di BiDiMedia, che fotografa le intenzioni di voto con una lente implacabile, la geografia dei partiti è sempre più netta: Fratelli d’Italia vola alto, mentre la sinistra sembra inciampare sulle proprie contraddizioni. Nel campo politico, il Centrodestra resta dominante: con un 46,4%, nonostante un leggero calo, è ancora primo davanti a tutti. FdI continua la sua marcia con un dato in crescita (più sei decimi, ora al 29,%), spingendo la coalizione sempre più lontana dalla truppa di opposizione. Il Pd, guidato da Elly Schlein, è il protagonista involontario di una lenta emorragia di consensi: dal 24% di fine 2024, scende al 22,4%, un segnale che qua e là suona come campanello d’allarme rosso per il principale partito della sinistra.
E qui, però, arriva la vera sorpresa: il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte non solo non arretra, ma “si allarga”, guadagnando terreno proprio mentre il Pd frena nella sua rincorsa. Il dato non è da poco, perché indica una redistribuzione di voti nell’area progressista che potrebbe cambiare equilibri futuri. In casa moderata e liberale, segnali positivi per Azione e nuove liste, ma è il contrasto tra il crollo parziale del Pd e l’allargamento dei 5 Stelle il vero rompicapo per chi sogna un fronte unito di centrosinistra. E allora il quadro si delinea: la sinistra è messa sotto accusa anche dai propri, con voci critiche che rimbalzano dai salotti ai social. Il “campo largo”, da tempo invocato come baluardo alternativo al Centrodestra, sembra perdere slancio proprio quando ne avrebbe più bisogno. Il bilancio definitivo? Nel 2026 la politica italiana resta un ring, con FdI in vantaggio, il PD in difficoltà e Conte pronto a rosicchiare fette di consenso, mentre tutti gli occhi sono puntati sulle alleanze che verranno.