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Generale Vannacci, rumors: i peones grillini pronti a candidarsi con lui

di Roberto Tortora lunedì 2 febbraio 2026

2' di lettura

Una volta c’era il “Vaffa-Day” di matrice grillina. Questa volta, il nuovo Vaffa potrebbe partire da una divisa dell’Esercito. Nei corridoi di Montecitorio, racconta il Giornale, c’è chi tra i Cinque Stelle accarezza una suggestione che fino a poco tempo fa sarebbe sembrata fantapolitica: il “Vaffa del Generale” Roberto Vannacci come possibile calamita per un Movimento 5 Stelle in cerca disperata di ossigeno e, soprattutto, di un biglietto di ritorno in Parlamento.

Le seconde linee del M5s contiano vedono tempi grami. Percentuali in calo, regole interne “cervellotiche” sul terzo mandato che promettono e negano allo stesso tempo. Così qualcuno prova a “lasciarsi ispirare dalla creatività”, sondando quella destra sotterranea che guarda fuori dall’area di governo. Le chiacchiere si moltiplicano nel “corridoio dei passi perduti”, dove gruppetti di grillini si intrattengono con i presunti proconsoli romani del Generale: i leghisti Rossano Sasso ed Edoardo Ziello. Entrambi hanno votato contro la risoluzione del centrodestra sugli aiuti militari all’Ucraina e non hanno mai nascosto “affinità” e “idee comuni” con l’autore de Il mondo al contrario. Un feeling che alimenta le fantasie di alcuni post-grillini. “Alcuni di noi rimpiangono il governo con la Lega e sono d’accordo con Vannacci, inutile negarlo”, confida un parlamentare. Ma c’è di più: “sono convinti di non poter più rientrare in Parlamento con il M5S”.

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Nel frattempo, il Generale apre un altro fronte. Come riporta sempre il Giornale, l’associazione Nazione Futura di Francesco Giubilei è pronta a presentare un “atto di opposizione” contro il simbolo “Futuro Nazionale” depositato da Vannacci all’ufficio europeo dei marchi. Troppo simile, sostengono, a quello del think tank conservatore. L’unica differenza? “L’ordine delle parole”. Una guerra di loghi e commi che si inserisce in un clima di irritazione crescente nel centrodestra. Le mosse di Vannacci sono viste come destabilizzanti, dentro e fuori la Lega. Ma intanto, tra i grillini in uscita, la tentazione resta: meglio un nuovo Vaffa che l’oblio politico. Ed il relativo stipendio.

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