"Ancora viva, grazie, lei?". La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ospite di Diritto e Rovescio su Rete 4, risponde con una battuta a Paolo Del Debbio che in apertura della trasmissione le chiede "come sta". Da poco il governo ha approvato il nuovo pacchetto sicurezza e l'intervista parte proprio da questo tema, con le violenze di Torino al corteo pro-Askatasuna di sabato scorso.
La premier esprime forte indignazione per la scarcerazione dei manifestanti legati al centro sociale coinvolti nell'aggressione ai poliziotti e parla di "doppiopesismo" di parte della magistratura, sostenendo che tale approccio renda più difficile garantire la sicurezza dei cittadini e l'efficacia delle misure governative. Il nuovo decreto, insieme al referendum sulla giustizia, mira proprio a eliminare alcune gravi storture del sistema italiano.
"Se io espello un immigrato e lui mi fa ricorso io gli devo pure pagare l'avvocato indipendentemente dalla verifica della sua reale situazione economica. Noi con il provvedimento di oggi abbiamo abolito questo automatismo, perché non esiste che un immigrato abbia addirittura più diritti di un italiano", sottolinea la leader di Fratelli d'Italia.
"Sono contenta che la sinistra abbia scoperto il tema della sicurezza visto che per anni hanno detto che il problema non c'era e che eravamo noi di destra che soffiavamo sulla paura per prendere voti. Chi non è disposto neanche a votare una risoluzione per chiedere più risorse per le forze dell'ordine e favorire una loro maggiore presenza, penso che di lezioni sulla sicurezza non ne possa dare. Tutte le volte il Pd ha fatto ostruzionismo", rincara la dose Meloni.
Nel decreto ci sono misure anche sulle armi bianche, sull'onda dello studente accoltellato a morte in una scuola di La Spezia poche settimane fa. "Se esci di casa senza un giustificato motivo con una lama più lunga di 8 centimetri, rischi il carcere fino a 3 anni, mentre per i coltelli che nascono per nuocere, come i coltelli a scatto, non c'è giustificato motivo"
Battuta finale su un cavallo di battaglia delle opposizioni: "Quando la sinistra tira fuori il jolly del fascismo vuol dire che è abbastanza disperata, questo è come siamo abituati a conoscere la politica. Sono disperati perché sanno che la riforma della giustizia è di buon senso. Separazione delle carriere, sorteggio dei componenti del Csm, che vuole dire basta correnti e basta controllo della politica sulla magistratura, e liberare il merito di tanti giudici la cui carriera non dipenderà più dall'adesione o meno a una corrente. E poi l'Alta corte disciplinare: un giudice che sbaglia sarà finalmente giudicato da un organismo terzo".
"Non esiste che un immigrato abbia addirittura più diritti di un italiano"
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) February 5, 2026
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