Delle due l'una: o Pier Luigi Bersani è distratto (molto) oppure in evidente malafede. Non ci scappa. E in qualsiasi caso, l'ex segretario del Partito democratico nonché ex candidato premier (quello "smacchiato" da Silvio Berlusconi e da Beppe Grillo, alle elezioni politiche del 2013), ci esce malissimo.
"Buongiorno da Rimini", twitta su X il prode Pier Luigi, condividendo la foto del tabellone degli orari della locale stazione ferroviaria. Convogli in ritardo su tutta la tratta, tra Lecce e Milano: 130 minuti, 80 minuti, 55 minuti, 45 minuti, 65 minuti, 45 minuti. Sono le 10.03 di sabato mattina, e il messaggio è chiaro: una critica a Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Forse però, da politico, sarebbe servita maggior prudenza. Dopo poco, infatti, arriva la conferma: non si tratta di un semplice "guasto", ma di cavi tranciati di netto. Un atto di sabotaggio, con gli inquirenti che indagano sulla pista anarchica che avrebbe messo in atto un gesto eclatante per rovinare la festa olimpica di Milano-Cortina. E per questo i commentatori iniziano a bombardare il profilo X di Bersani con commenti ora sarcastici, ora feroci.
"Bersani, saluti i sabotatori?", "Mi sa che ti è sfuggita la notizia...", "Lei ha smarrito quella onestà intellettuale che in passato le ho sempre riconosciuto, e di abbandona alla propaganda alla stregua di un qualsiasi attivista di partito. Chi c'era al governo all'epoca dell'immagine che le allego, si espresse analogamente a quel tempo?", "Mamma mia, un politico come te che fa questa becera campagna di comunicazione. Siete veramente alla frutta. State praticamente smacchiando i Leopardi. Magari ci fate capire anche come mai sulle linee ferroviarie ci sono degli atti di sabotaggio. Occhio alla responsabilità politica", "Che malafede, la sua... Conosce benissimo la causa dei ritardi ma ovviamente non la dice. Complimenti...", "9mila cantieri aperti, mentre i governi precedenti rinviavano i lavori. Nonostante tutto, il tasso di puntualità dei treni regionali è 90%. All'estero chiudono la tratta, ma in Italia, pur con qualche disagio, il servizio è garantito", "Eeeh quando c'era il Pd i treni erano tutti in orario, gli immigrati erano buoni, le strade pulite, ristorante pieni, e con 10 euro riempivi il carrello al supermercato... bei tempi", "Buongiorno a te. Visto che hai tempo dai un'occhiata ai giornali...", "Sono stati i tuoi compagni a fare un attentato sulla linea ferroviaria vicino a Bologna creando disagi a tutti i viaggiatori".
Buongiorno da Rimini. pic.twitter.com/OKFC1y6dRP
— Pier Luigi Bersani (@pbersani) February 7, 2026
Sempre disonesti.